Ultimamente non ho voglia di vedere telegiornali o leggere quotidiani, ma ho letto poco fa di quella prostituta nigeriana che hanno fotografato in cella. Sbaglio o ne è uscito un polverone internazionale? L’ipocrisia non ha limiti… Ma cosa credono, che stesse piangendo perchè gli agenti le hanno fatto chissà cosa? Ma per favore! Piangeva probabilmente perchè, essendo senza documenti, ora (speriamo) verrà rimpatriata. Com’è giusto che sia.
Stupidi e in malafede i giornalisti che hanno scattato (e pubblicato) la foto: perchè l’hanno fatto con la ferma intenzione di montare un caso che avrebbe portato all’ennesimo scontro tra chi vuole vivere rispettando la legge e vedendola rispettata dagli altri e chi non aspetta altro che urlare al razzismo per risollevare il suo pessimo karma di povero sfigato multiculty.
Stare in cella, signori miei, non è mai piaciuto a nessuno, ma dubito che siano mai state pubblicate le foto di persone disperate per esser state rinchiuse. E non parlo di una notte ma di mesi! No, questo non fa notizia. Se poi l’arrestato è italiano, ancora meno. Andate piuttosto a fotografare chi viene incarcerato per anni prima di essere scagionato dalle accuse, o chi si fa mesi in isolamento prima ancora del processo! Altro che una notte in guardina! Andate a farvi un giro nelle carceri dei vostri amici arabi e cinesi, e poi provate a dirmi che sono i poliziotti italiani ad essere razzisti e violenti. Imbecilli che non siete altro!
La prostituzione è illegale o no? C’è o non c’è l’aggravante della clandestinità? Questa è la legge, che vi piaccia o no, quindi c’è poco da mettersi a piangere se ti beccano per strada in mutande e senza documenti.
E’ una vittima? Sfruttata? Minacciata? Possibile. Ma sapete una cosa? Se io fossi una nigeriana tanto stupida da fidarmi di qualcuno che mi dice “vieni in Italia a fare la bella vita”, e se arrivata qui fossi costretta a prostituirmi, magari minacciata e picchiata e ricattata, dio mi sia testimone se dico che essere arrestata dalla polizia sarebbe una liberazione! Farei mettere in galera quei bastardi e me ne tornerei al mio paese. Magari in miseria, ma con la mia famiglia, la mia gente e, si spera, un po’ di cervello in più per dire a chi vuole partire che il paradiso sulla terra non esiste.
Quindi non voglio più sentir dire che dobbiamo vergognarci per aver messo in cella una prostituta, anche se questa si sdraia per terra e si mette a piangere. E non voglio più dover vedere le espressioni scandalizzate di chi ha un metro di giudizio diverso per ogni caso. E sarebbe anche ora che i giornalisti imparassero a non pararsi dietro la libertà di stampa per soddisfare i loro pruriti terzomondisti, scaricando colpe di razzismo, xenofobia e violenza su un intero popolo.


Usi e costumi (alias cultura) di talune civiltà..fanno fermamente credere che riti voodoo faranno morire le famiglie. Immagino quindi, che sentirsi chiuse in carcere sia solo fonte di disperazione per non poter salvare i propri cari.. Ancor piu controproducente (secondo il loro punto di vista) che vendere il proprio corpo per evitare queste fatture mortali.
Del resto, basta vedere quanto in Italia i cosidetti ‘maghi’ abbiano migliaia di clienti che ogni giorno sborzano milioni ..per capire che il fenomeno non è poi cosi astruso.
l’Ignoranza è una brutta bestia e si, c’è chi la sfrutta. Ma non si puo colpevolizzare chi non sa..di non sapere, mh?
Da: Kaiseki su agosto 15, 2008
alle 2:17 pm
Non ti sei vista l’esaltazione buonista e comunista dei commenti sul forum!
E se qualcuno prova a farli ragionare…
http://parma.repubblica.it/dettaglio-inviato?idarticolo=repparma_1500460&idmessaggio=640668
http://parma.repubblica.it/dettaglio-inviato?idarticolo=repparma_1500460&idmessaggio=641742
Visto come mi odiano anche su Repubblica…
Da: Italia agli Italiani su agosto 16, 2008
alle 1:59 pm
si ma anche tu te le vai a cercare, eh!
Faresti meglio a fare un salto su Yahoo Answers… ci si diverte di più
Kaiseki, innanzitutto grazie per il commento pacato. Di solito chi non è d’accordo tende ad essere estremamente incivile ^^
Hai ragione sul fatto che a volte il ricatto prevede maledizioni voodoo verso i familiari di queste donne, ma questo è un motivo in più, quando le si arresta, per metterle “sulla buona strada”. Perlomeno, convincendole che i loro “protettori” non sanno minimamente come praticare la magia voodoo. (Certo non puoi convincerla del fatto che la magia in sè non esista…).
Il fatto è che sappiamo bene come reagiscono quando vengono fermate dalle forze dell’ordine. Diventano belve inferocite… ovvio che poi qualche manata le arriva per farla star zitta. Tu hai qualche idea migliore per far rispettare la legge? E’ questo che mi da più fastidio: vedono una donna in mutande, in cella, che piange e subito urlano “è una vittima”. Non si chiedono quali sono i retroscena, non si chiedono come può aver reagito all’arresto, perchè i poliziotti si sono comportati così e soprattutto, cosa avrebbero fatto se fossero stati nei loro panni. Io ci provo a vedere le cose dalla parte della donna, ma non posso fare a meno di ascoltare anche “l’altra campana”.
Da: eowyn su agosto 16, 2008
alle 6:11 pm
La stampa è per gran parte in mano alla sinistra, purtroppo…
+nuovopatriota+
[torneranno i crociati.. e saran mazzate!]
Da: nuovopatriota su agosto 17, 2008
alle 9:26 am
Eowyn, credo che il buonismo sia sempre presente come lo sono i problemi del mondo, e magari questo (il buonismo) ne sia proprio uno..quindi non ti do ne ragione ne torto ;P
Da: Kaiseki su agosto 17, 2008
alle 1:37 pm
La prostituzione in Italia non è reato. Lo sfruttamento si. Solo per precisare in quanto non conosco bene la storia che stai narrando e dunque non mi permetterei di criticare il tuo post.
Un saluto
Da: libertyfighter su settembre 1, 2008
alle 10:18 am
La clandestinità è sicuramente reato, la prostituta era senza documenti e recidiva… aldilà della comodità della cella e delle foto scattate da giornalisti prezzolati al soldo di Rifondazione per lei si aprono due semplici possibilità:
o denuncia i suoi sfruttatori o deve essere espulsa!
Da: Italia agli Italiani su settembre 1, 2008
alle 11:21 am
Il problema della prostituzione è un fatto sociale. Da un lato esiste lo sfruttamento, come in tantissimi casi viene evidenziato (minorenni costrette con la forza a prostituirsi), mentre da un altro lato è un business che rende bene e qualcuno ci fa affari (come una prostituta capitolina che coi soldi raccolti si è comprata una villa in pochi anni). Esistono tanti segnali di degrado di una società e personalmente il top lo stiamo raggiungendo ultimamente. Ho pubblicato un articolo che parla della nuova moda di prostituirsi “online”. Ti spogli, fai vedere il tuo corpo, e fai anche 1200€ al mese. E’ forse giusto? E’ legale? Va accettato legalmente? Sono tante le domande ma la conclusione che mi viene da fare è la stessa: che schifo.
Da: Neclord su settembre 11, 2008
alle 8:36 am