Inserito da: eowyn | Luglio 26, 2008

zecche

Vediamo di chiarire: non ho riaperto un blog con l’intenzione di discutere. Lo dico sinceramente e senza giri di parole. Ho solo voglia di sfogarmi dicendo ciò che penso. Questo è lo scopo del blog. Non di “dire la mia per sentire la vostra”. Chi vuole legge, chi non vuole faccia a meno. Si trovi altro da fare. Un sudoku, una teglia di biscotti, magari si trovi un lavoro. Ma non venga qui a rompermi i piedi. Accetto volentieri le discussioni, ma non se imposte da gentaglia fancazzista che passa di qui con la sola intenzione di offendere me e ciò in cui credo. Sia chiaro: sei capitato nel posto sbagliato, caro il mio coglioncello.

Sai qual è la differenza tra me, con le mie opinioni negative sugli altri, e te con le tue?

Che io le mie opinioni le esprimo in casa mia e non vado a rompere i maroni a casa degli altri. Non vado a bussare alla porta di qualcuno per dirgli “sei un cafone fancazzista maleducato ignorante becero invidioso ipocrita e qualunquista”.

Quindi tu, e tutti quelli come te, potete fin da subito tornare nella fogna da cui siete venuti… che io c’ho di meglio da fare.

Inserito da: eowyn | Luglio 23, 2008

barbarie

(ANSA) – BARI, 23 LUG – Accusato di morte come conseguenza di altro delitto il nigeriano di 28 anni arrestato dalla polizia per aver circonciso il bimbo di 2 mesi. Il piccolo e’ poi morto dissanguato.Si chiama Eghaghe Eraborebi, nel suo Paese lavorava come cacciatore ed era giunto in Italia come clandestino. La mamma del piccolo e’ stata denunciata a piede libero per omissione di soccorso. La stessa accusa per l’amica della donna che era nell’appartamento della quale e’ stato eseguita la circoncisione.

Ecco, vedete… io sarò pure cattiva, frustrata, sadica, quel che vi pare… ma di fronte a tali aberrazioni la mia soluzione sarebbe una sola. Come per i pedofili e gli stupratori, a chi pratica circoncisione e infibulazione su territorio italiano, castrazione! E non quella chimica. No, no! Intendo proprio ZAC! Di netto.

Cosa dovremo sopportare ancora? A cosa dovremo abbassarci pur di non essere additati quali “razzisti” e “xenofobi”? Alla lapidazione delle adultere? All’impiccagione degli omosessuali? Agli “stupri d’onore”? Magari, visto che ci siamo, a qualche sacrificio rituale in nome della pluralità religiosa? Dovremmo accettare anche questo pur di essere considerati “accoglienti, mentalmente aperti, pacifisti, moderati, buoni, beati e santi”?

Finiamola con questa ipocrisia. Chi di voi vorrebbe vivere in una città in cui ti sgozzano un vitello per strada, dove nell’appartamento a fianco al tuo cuciono le parti intime di una bimba, dove la mattina ti svegli con il bercio di un muezzin ma le campane sono proibite in nome del “rispetto della diversità”, dove una crocetta al collo non puoi tenerla ma una tovaglia in testa sì, dove se non riesci a pagare la rata del mutuo ti sei fottuto la casa mentre il tuo comune regala le villette con giardino a chi per tutta la vita non ha fatto altro che rubare ed importunare la gente per strada e mandare i propri figli a fare gli accattoni, dove TUO figlio a scuola non impara più nulla perchè metà dei bambini della sua classe sono stranieri che non conoscono l’italiano e impediscono agli altri di imparare come è loro diritto? Chi di voi?

Chi di voi vuole ripiombare nel medioevo?

Inserito da: eowyn | Luglio 23, 2008

vittimismo

Regolare… è sempre colpa di “quel ragazzino con il bomber nero…con i capelli rasati a zero…

A parte quando poi si scopre che era tutta una balla per tentare di fare la parte delle vittime.

A fuoco un campo nomadi a Roma: un indagato per procurato allarme

Non c’è traccia dolosa nell’incendio del campo rom della Magliana, dove ieri intorno alle 22 si è sviluppato un incendio. Lo ha stabilito la polizia nei suoi rilievi. Sembra dunque esclusa l’ipotesi di un raid razzista con l’uso di bottiglie incendiarie. Il volontario dell’Arci che ha chiamato il 113 e ha denunciato il fatto è indagato per procurato allarme e false dichiarazioni. Il ragazzo interrogato nella notte ha negato di aver mai parlato di “alcuni ragazzi italiani che volontariamente avevano appiccato le fiamme” ma la frase sarebbe contenuta nella registrazione della telefonata.
[ continua qui ]
Inserito da: eowyn | Luglio 22, 2008

mah…

Mi sto rendendo conto sempre più spesso di quanto la dhimmitudine sia contagiosa. Anche le persone che ritenevo immuni da tale abominio stanno dimostrando di non esserlo. Si contraddicono, balbettano cose senza senso, rimane loro l’offesa come unica arma, e quando vengono messe all’angolo, chiamano i rinforzi.

Che delusione… Sapete, queste persone mi ricordano un po’ una certa Daniela che, dopo essersi fatta bella agli occhi di una parte politica, si è rivelata per ciò che è: una che “se mi dai la poltroncina, sto buona buona”. E così loro… tanto paladini della libertà, ma solo perchè fa comodo dirlo. E solo quando la tua verità fa comodo a loro. Quando non è così, la tua verità diventa menzogna, calunnia, bestemmia.

Complimenti. Mi ricordate anche una mia ex amica… una di quelle che “ho fatto il 68″ e che sembrava pronta ad aiutarti in tutto, che sembrava di “mentalità aperta”. Stronzate… le andavo bene finchè facevo “sì” con la testolina a tutto quello che diceva lei. E queste persone me la ricordano tanto, soprattutto nel loro modo di parlare, così da “vecchie sagge”, che ti fanno bere un sacco di idiozie, e poi se t’incazzi, se la tirano buttando il tutto sul “povera piccolina, sei tanto giovane, non capisci niente della vita, io so, io ho visto, io ho vissuto, e te la menano con quanto siano mondane e quanto loro abbiano capito il significato della vita mentre tu, piccolo insetto insignificante, te ne stai ancorato stupidamente a ciò che credi”. Cristo santo se mi ricordate lei! Da far venire il vomito. Non è che siete tutte la stessa persona?

Il punto è che di gente del genere non ne sento il bisogno. Quindi, oltre a non fare “sì” con la testolina, ora faccio “ciao” con la manina, e chi s’è visto s’è visto. Sai che perdita.

Inserito da: eowyn | Luglio 21, 2008

replica

Replica al post di John Foot: la motivazione fatta persona del perchè l’Europa sta andando a puttane. (post ovviamente riproposto da abdannur che tutti continuano imperterriti a ritenere un super-moderato)

1) Un’invasione di questa portata è difficile da ignorare: gli unici che ci riescono sono quelli che questa invasione l’appoggiano: per loro è tutto normale. – Il diritto di voto spetta ai cittadini. Dare il voto al primo che capita è una grave ingiustizia nei confronti di chi è e si sente italiano, ma forse a te degli italiani non frega nulla. – Gli alloggi, se li vogliono, se li comprano o li affittano, esattamente come fanno tutti gli italiani. – La Chiesa ha venduto le chiappe agli immigrazionisti, fa tutto di sua spontanea volontà.

2) Se le comunità musulmane in Europa fossero colluse con il terrorismo tanto quanto le comunità cristiane, ebraiche, buddhiste, induiste, animiste, panteiste, wicca e via dicendo, non permettere la costruzione di una moschea sarebbe un torto. Ma siccome il duo moschea-indottrinamento estremista è più che mai una realtà (provami il contrario se ci riesci) allora il motivo per questo divieto è fondato. – In un paese in cui la maggioranza della popolazione professa una religione diversa dalla mia, io non ho alcuna pretesa di farmi costruire un luogo di culto pubblico, per di più se a spese dei contribuenti. Prego in casa. Se la mia fede è vera e scevra da secondi fini, questo basterà. – La mia educazione civica mi impedirebbe di intralciare i luoghi pubblici, di qualunque urgenza si tratti. Figuriamoci per una cosa così privata come la preghiera. Ma evidentemente l’educazione civica non va molto di moda in certe parti del mondo…

3) Se dispongo di un apparecchio fotografico e sono testimone di un’infrazione o reato, il minimo che faccio è scattare una foto. Si chiama senso civico. – Manifestare è un diritto di ogni cittadino. Dovrebbero saperlo bene quelli che da quarant’anni ci scartavetrano i maroni con girotondi e pugni chiusi.

4) Le alternative non dovrebbero essere ridicole: semplicemente non dovrebbero essere, punto. Vedi paragrafo 2. – Se a te non da fastidio avere centinaia di persone che ti intasano la via, ti consiglio di traslocare in aperta campagna e di portarteli appresso.

5) In Italia non vige la sharia, di conseguenza si può affermare che la legge italiana è oggettiva. Per tale motivo, per occupazione di suolo pubblico deve essere multato chiunque commetta questa infrazione, italiano o straniero, bianco nero verde o blu che sia.

6) La sinistra non si è spaventata affatto del “problema immigrazione e sicurezza”. Si è spaventata perchè gli italiani si sono accorti di questo problema, che per lei non esiste, e non l’hanno più votata. Lo spavento è per aver perso gli elettori.

7) La severità è l’unica arma che ci rimane contro la prepotenza e l’illegalità. I servizi religiosi in italiano sono il minimo indispensabile per non lasciare carta bianca agli integralisti. In una messa detta in latino, dato che il tempo di crociate e caccia alle streghe è finito da un pezzo, non troverebbero spazio sermoni pieni d’odio rivolto verso l’Occidente nè apologia di reati più o meno gravi (infibulazione, lapidazione, sottomissione della donna e limitazione dei suoi diritti e della sua libertà, rispetto per la vita e il credo altrui). Nelle prediche di un imam, invece, spesso accade (dimostrami, anche qui, il contrario se ci riesci).

8.) Chi viene qui pretendendo di farla da padrone è il primo a bloccare ogni possibilità di dialogo. – Ci siamo sottomessi per decenni, e il nostro “alzare la posta in gioco” significa finalmente e semplicemente cominciare a ricordare a questa gente che questa è casa nostra e loro sono ospiti. – Il razzismo implica una razza. I musulmani non sono una razza. Solo chi ha la coda di paglia parla di razzismo ad ogni piè sospinto. – Vedi fine del punto 4.

9) Se per te l’emergenza islamica e quella rom non esistono, se per te gli immigrati sono il motore dell’economia italiana, allora non è vero che vivi in Italia. Probabilmente stai in Islanda. Oppure in Italia ci vivi ma non esci di casa… visto che sembri conoscere tutti gli addetti che ti portano a casa la spesa ordinata online. – La pensione se la pagano gli italiani stessi. Se tu sapessi quanti soldi un singolo lavoratore sborsa in 35 anni di lavoro per la propria pensione, e quante briciole alla fine lo stato gli da, sperando che schiatti presto, non ti azzarderesti ad offendere in questo modo i lavoratori italiani: quelli che la pensione la ricevono ridotta all’osso, e quelli – i più giovani – che non la riceveranno affatto, perchè lo stato è troppo occupato a sborsare milioni di euro per tutte le puttanate immigrazioniste, per tutti i privilegi, le vie preferenziali, gli sconti, gli incentivi, gli scavalcamenti nelle liste degli alloggi che chi arriva in Italia pretende con strafottenza, mentre gli italiani che emigrarono quando tu non eri nemmeno nato erano fortunati se trovavano una brandina piena di pulci e un po’ di acqua calda che chiamavano minestra.

Vergognati.

Inserito da: eowyn | Luglio 20, 2008

pedofilia legalizzata

26 giugno 2007. Siamo a Chak, un villaggio del distretto di Muzaffargarh, nella provincia del Punjab, in Pakistan.
Qui vivono 172 famiglie e solo 14 di queste sono cristiane. Saba e Anila Younas, rispettivamente di 13 e 10 anni, sono due sorelle appartenenti ad una di quelle 14 famiglie.
E sono state rapite.
Il motivo? Sposare due musulmani e, di conseguenza, convertirsi all’islam.
Due bambine. Sequestrate. Strappate dalla propria famiglia. Per essere date in pasto a degli sconosciuti.
Evidentemente questi bastardi avevano voglia di imitare il loro profeta pedofilo [a proposito di ciò, e per far capire il perchè sto usando questa parola, si prega di informarsi sulla storia di Aisha], e sembra che le autorità pakistane stiano facendo tutto il possibile per dar loro ragione.
Lo zio delle due bambine, Khalid Raheel, non si vuole arrendere. Dice che i due rapitori hanno presentato un’istanza alla Corte distrettuale dove affermano che “Entrambe le ragazze si sono convertite all’Islam in seguito al matrimonio con due musulmani”. Sembra non fare testo il fatto che le due siano bambine e che il matrimonio sia stato celebrato senza l’autorizzazione dei loro genitori. Evidentemente laggiù, se si vuole sposarsi una neonata, basta rubarla dalle braccia della madre e portare un foglio alle autorità per dire “adesso è mia”.
Pazzi. Criminali. E pedofili. Legalizzati.
La polizia locale, secondo Raheel, non sta facendo nessuno sforzo per cercare di riportare a casa le due nipoti, e persino il rappresentante islamico dell’Assemblea del Punjab sembra essere schierato con quelle belve. Ma Raheel non si arrende e annuncia che se non verrà fatta giustizia porterà il caso fino alla Corte Suprema.
L’intera comunità cristiana ha fatto di tutto, ma si è trovata isolata e senza alcun aiuto. Sono già arrivate minacce intimidatorie alla famiglia da parte dei sequestratori, i quali, durante il dibattimento in tribunale, hanno più volte rifiutato di far vedere al giudice le loro “spose”.

18 luglio 2008. Nuovi risvolti della vicenda e l’orribile conclusione. Il rapitore si chiama Muhammad Arif Bajwa, e dopo aver sequestrato le due bambine, le ha consegnate ad un amico, tale Falak Sher Gill, il quale ha combinato il matrimonio del proprio figlio con la Saba. L’infame giudice [infame in quanto personalmente ritengo il suo onore e la sua coscienza di dubbio valore] Mian Muhammad Naeem, chiaramente musulmano (lo si nota dal nome, eh!) anche lui, ha sentenziato che “siccome le due bambine si erano convertite all’Islam prima di sposarsi, non possono tornare a casa“. Questo perchè, secondo la stramaledetta Sharia, un non-musulmano non può avere la custodia di un musulmano. Capito come ti fregano?

E ora un pezzo tradotto da Political Debate che inizialmente pensavo fosse opera del solito inturbantato di turno… ma è un articolo talmente fuori di testa che avrei dovuto subito capire che si tratta di una parodia. Certo, i fatti che racconta sono tutti veri… ma questa Juin ne parla come se fosse musulmana, quindi non c’è niente da ridere…

Continua a leggere…

Inserito da: eowyn | Luglio 19, 2008

Pazzi da legare

Guardate bene questa pubblicità.

Vi presento Rebel, un adorabile cucciolotto che è diventato una specie di mascotte della polizia inglese, posando per questa cartolina che poi è stata distribuita un po’ ovunque in GB.

Fin qui niente di strano. L’iniziativa è buona, il cucciolo è un amore… quindi perchè ne parlo?

Forse alcuni di voi si stupiranno… altri ormai ci avranno fatto il callo: ladies and gentlemen, i musulmatti pseudo-britannici hanno avuto da ridire anche su questo.

Sissignori!

Perchè? Ma ovvio! Perchè i cani sono impuri!

Il piccolo Rebel (pastore tedesco, quindi a maggior ragione razzista), emanerebbe una tale impurità che rischierebbe di contaminare i lindi culi islamici di tutto il Regno semplicemente standosene fotografato su un pezzo di carta.

Alcuni di codesti culi islamici che gestiscono degli esercizi commerciali hanno, ovviamente, rifiutato di esporre queste sconcissime e rivoltanti cartoline.

Ma non è finita qui. Purtroppo ci sono cose peggiori della lercia ignoranza e prepotenza islamica.

C’è la dhimmitudine endemica di cui la Gran Bretagna è affetta più di ogni altro paese in Europa.

Il “councillor” (che credo sia il consigliere comunale ma non vorrei dire idiozie) di Dundee, tale Mohammed Asif fa sapere che “Loro (la polizia) avrebbero dovuto capire (!!). Da allora, la polizia ha spiegato che fu una leggerezza da parte loro, e che se si fossero resi conto che potevano creare del malcontento, non lo avrebbero fatto“.

Mentre il portavoce della polizia si scusa perchè non ci si era rivolti ad un “addetto alla diversità“. (!!)

‘We did not seek advice from the force’s diversity adviser prior to publishing and distributing the postcards. That was an oversight and we apologise for any offence caused.

Una domanda mi sorge spontanea: come mai si lamentano che tutto per loro è impuro quando basta andare in un paese arabo per rendersi conto che vivono tra la merda e puzzano più di un intero gregge di capre?

Inserito da: eowyn | Luglio 19, 2008

ottava piaga: le locuste

Sono ovunque. Te li ritrovi in ogni buco.

Dal palazzo di fronte a casa fino al paesino sperduto in mezzo alle montagne.

Da Splinder a WordPress.

Visto? Non c’ho messo molto a trovarli anche qui.

Sono jihadfields, shadeofswords (un nome, un programma), abushabaab con il suo post rivelatore “Why we don’t condemn the Mujaahideen” e tanti altri. Ma proprio tanti. E non serve cercarli uno per uno. Basta scovarne un paio e scorrere l’infinita lista di links per rischiare una giornata intera di mal di stomaco.

Sono tanti. E sono tutti tranquilli, perchè sanno che nessuno impedirà loro di parlare (nemmeno qui su WP, piattaforma americana), di dire quanto sia giusto farci saltare in aria, quanto sia haraam spiare le loro mosse. (Poverini… se la raccontano pure… E’ guerra. E in guerra ci si spia, mio caro!) …E poi la foto del modellino della “nuova Mecca“. Un gioiellino supertecnologico costruito a mo’ di domino che già mi fa venire da ridere. Ma shadeofswords ne parla male. Perchè questo è un progetto saudita… ovviamente. E per lui l’Arabia Saudita sta distruggendo l’Islam (se lo dici te…), quindi in conclusione spera che Allah distrugga quel paese.

Ora mi chiedo: ma che *azz* di “religione di pace” è un credo che spinge a distruggersi tra correligionari?!

La solita gara del cielo+lungo. Ma finchè s’ammazzano fra loro a me non frega nulla. S’ammazzassero tutti fino all’ultimo non farei un fiato. Il punto è che oltre ad ammazzarsi fra loro, il loro primo divertimento è ammazzare noi. Da sempre.

Ma noi, fessi ed ignoranti, abbiamo la memoria corta.

Inserito da: eowyn | Luglio 19, 2008

hate speech

Sappiamo bene quali sono i veri motivi per i quali “Fitna” è stato censurato. Li conosciamo bene, almeno tanto quanto conosciamo le patetiche scuse ufficiali.

Ma se di “hate speech” vogliamo parlare, allora parliamone in modo completo. Facciamo suonare anche l’altra campana… ops! Sono mortificata… volevo dire: l’altro minareto.

Inserito da: eowyn | Luglio 17, 2008

un nuovo inizio

Mi ero ripromessa di stare lontano per un po’ dai blog, dallo stress, da tutto quello di cui ho parlato negli ultimi due anni. E c’ero quasi riuscita… avevo quasi mandato tutto a quel paese. Senonchè, vengo a sapere che da Mordor è partita la spedizione punitiva contro la libertà di parola. Oddio… non esageriamo… meglio sarebbe dire “contro il diritto di alcuni ad esercitare la propria libertà di parola”.

E poi… beh, diciamo che ci sono altre ragioni che non sto qui ad elencare.

Sia chiaro… non ho nessuna voglia di scrivere e non so cosa verrà fuori da questo blog. Ma intanto rimane aperto e non si sa mai che l’ispirazione mi torni, prima o poi. Credo più “prima” che “poi”… XD

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